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Roma-Formellese
mar 4th, 2012 by H.M.

Con uno sforzo di concentrazione che manco Massimo Inardi metto insieme un paio di concetti.

Il 24 febbraio 2012 il campo A del centro sportivo Fulvio Bernardini  è stato intitolato ad Agostino Di Bartolomei.

In quel momento mi sono detto che questa società, a migliaia di km da noi, ha colto quel senso di appartenenza che prima non avevano voluto vedere.

O forse, quasi sicuramente, ha accettato ‘sto senso de appartenenza che qualche buon suggeritore ha messo sotto i suoi occhi.

Nell’indice di gradimento (il mio), questa mossa è risultata azzeccata e ha fatto guadagnare ad americani ed asturiani (famo mpo’ e mpo’) un bonus pazienza e simpatia.

Dunque, la sfida con l’Atalanta, persa sotto i colpi di Denis e Marilungo, mi aveva scosso un pochino, e il bonus pazienza e simpatia era rimasto lì, all’Atleti azzurri d’Italia o come cazzo se chiama.

La Roma si consegnava al derby con due squalificati (perchè una delle 2 regole di LE recita: “Se si perde, si resta in 9″…e ‘nfatti come se dava da fa Osvaldo pe’ fasse caccia’ via! Nun sia mai che mandava in tribuna pure lui, insieme a Capitan Futurama).

[L'altra regola è: giocamo sempre allo stesso modo, quale che sia l'avversario, ma nun arriva' tardi alla riunione tecnica o nun giochi.]

E no, non c’erano prima le prospettive scempion, figurati adesso.

E’ da novembre, mi sembra, che qui sopra ci auguriamo di arrivare in Europa, pure dei poveri o addirittura dei poveracci. Altro che scempion.

Insomma, mentre gli iuesei pensano ai pacchetti regalo per i tifosi giallorossi, er poro Reja, con le catene a ‘na panchina che giustamente je fa schifo, arriva coi suoi capelli fumè, ‘mbroglia e ‘mbriglia e se porta a casa il secondo derby consecutivo.

Me so’ fatto forza e so’ andato a rivede’ i risultati di quest’anno, pe’ evita’ de di’ fregnacce, e me pare de pote’ conclude, con poco margine di errore, che la Roma nun gioca a calcio, ma a un gioco spagnolo che si riassume in: quièn marcará primero, ganare.

Progetto, giovani, mentalità, regole, pazienza mediolunga.

E la Roma scivola via.

 

 

Precisazioni
mag 4th, 2010 by PauloRoberto

Sono stati tirati fuori degli esempi che sanno tanto di "voi l'avete già fatto".

Tanto per dire…mi sono informato.

Campionato 1972-73

Ad un turno dalla fine, la classifica recitava: Milan 44 punti, Lazio e Juventus 43.

Il 20 maggio, al Bentegodi, gli uomini di Nereo Rocco crollarono clamorosamente e andarono sotto di quattro gol: il risultato finale fu di 5-3. Clamoroso anche che la Juve, alla fine del primo tempo, perdesse a Roma; lo 0-0 della Lazio a Napoli avrebbe portato allo spareggio tra lombardi e laziali. Il finale fu movimentato: Altafini segnò l'1-1 (e, con tutte le squadre a quota 44, si sarebbe disputato lo spareggio tra Milan, Juve e Lazio) e, quando Cuccureddu ribaltò la situazione segnando il 2-1 a tre minuti dalla fine, la Lazio si lasciò superare dal Napoli. Ma il clamore fu per la caduta dei rossoneri nella "fatal Verona": la Juve vinse il suo quindicesimo scudetto, mentre il Milan si vide sfuggire la tanto sospirata Stella d'oro.

Se ti fai battere dal Napoli, è un problema tuo.

Altro esempio portato dai burini.
Stagione 1998-1999

"I romanisti si mettevano le sciarpe del Milan".

E' ben diverso dal non giocare le partite e tifare contro la propria squadra.

Infatti, la lazio il 21 febbraio, battendo all'Olimpico un'Inter in crisi, staccò i viola, bloccati sullo 0-0 dalla Roma.

Il 28 febbraio la Roma vinse all'Olimpico con il Milan.

Se poi la lazio andò a pareggiare con la fiorentina e il milan vinse contro l'empoli, non fu certo per colpa della Roma.

Ultima cosa.

Stagione 1973-1974

Era il 5 maggio 1974 e di scena all'Olimpico era Roma-Juventus. La Roma non aveva nulla da chiedere al campionato, era la terzultima e si trovava davanti una squadra che stava lottando per lo scudetto proprio inseguendo la Lazio: ebbene, la Roma giocò la partita e…VINSE, battendo 3-2 i torinesi e consegnando di fatto lo scudetto ai laziali che nel frattempo stavano affrontando il Torino a Torino perdendo.

Di cosa stiamo parlando.

Di chi vive delle amarezze e delle gioie degli altri.

La lazio avrebbe perso comunque, perchè è una squadra di merda, ma non giocare la partita è stato l'esempio di ciò che vuol dire laziale per sempre.

 

Bon shi bon shi bon bon bon
mag 3rd, 2010 by PauloRoberto

TI PIACE VINCERE FACILE, EH?

 

continua…

VOGLIA DI STRINGERSI UN PO’ (file mp3 da Marione.net)

 

Voglia di stringersi un po’
Curva Sud Roma vecchie maniere
e si parlava di noi
di giorno e sera
alza al cielo la bandiera
e grida forte
Roma vinci insieme a noi
Se per innamorarsi ancora
sosterrò, sempre e solo la mia Roma…

Lo sai perché
tutta la mia vita è GIA-LLO-ROSSA?
C’è una ragione:
ho la Roma nel mio cuore
AS Roma, io non vivo senza te

 

Mister lucidità
dic 17th, 2006 by PauloRoberto

Non potevo esimermi.

Perchè i lanzieli i post me li tolgono dalle mani.

Te sei triste no…sei scazzato, te rode…la Roma ha perso il derby contro dei giocatori che se je dici che c’hanno i piedi fucilati, je fai un complimento…e stai lì che pensi che stavolta non puoi proprio trova’ la forza de ride.

E invece…

Invece il lunedì mattina ti vedi la gente che va in giro con le sciarpette della lazie, viene a lavoro e te fa il segno 3 con le dita, è finalmente soddisfatta della propria vita.

Attenzione, perchè è gente insospettabile, persone che il lunedì non hanno mai nemmeno sussurrato una parola sul campionato di calcio. Oppure so’ i ribelli, i regazzini rasatelli che se comprano il corriere dello sport, per la prima volta quest’anno, perchè dedica alla lazie il titolone ad otto colonne.

Il benzinaio mi suggerisce che il lanzieli so’ come i lombrichi, o i vermi, che escono fuori dopo la pioggia. E come dare torto al baffo d’oro Erg.

Ma il sorriso più grande, la risata di cuore, me l’ha regalata questa notizia.

Eh sì perchè la storia dice che, se non sei abituato a vincere, qualche cazzata la fai. I lanzieli c’hanno il brutto vizio di essere prima antiromanisti e poi lanzieli. Quindi so’ più attaccati alla Roma che alla lazie. Questo toglie la lucidità. Ti spinge a fare cose che non dovresti fare.

Il 26 febbraio, Delio Rossi criticò Spalletti per essersi messo la maglietta di Totti ed essere andato sotto la curva Sud a festeggiare non solo un derby vinto, ma anche quello del record delle 11 vittorie consecutive dopo il gravissimo infortunio del Capitano. "Hanno esultato troppo", dichiarò il tecnico di Rimini, aggiungendo il commento che l’ha reso ridicolo (come se non bastasse) agli occhi del mondo: "Per l’infortunio di Behrami tutto questo casino non c’è stato!"

Così, Mister Lucidità, decide di fare di meglio e di festeggiare come si addice ad un tecnico lanziele una delle poche vittorie della prima squadra di Formello…grazie di esistere.

 

ZIBALDONE
lug 20th, 2006 by PauloRoberto

La più antica società di calcio della Capitale, caro fratello arrotino, non è la lanzie.
Ma vaje a spiegà la storia, a uno che se inventa l’italiano, che vuole moralizzare il calcio e poi se piazza al telefono perché laif is nau e lazie is b.
 
C’avete presente quello della giuve che s’è buttato dal quarto piano?
Un amico torinese mi fa: “E s’è buttato quando neanche era arrivata la sentenza…”
Era depresso.
Ma io lo capisco…con una moglie così, con due figlie, ricco e famoso…eh cazzo te pija male.
 
Le medaglie della Gazzella dello Spot l’avete viste?
Belle.
Quanto costano?
10 cent?
Vabbè però li valgono tutti.
Ma quello disegnato sopra la prima chi è?
 
Abbiamo vinto er mondiale!
POPOPOPOPO PO
Ma…
“Vedi questi romani che non sanno fare i cori, ma che coro è? Che schifo! Che coattata! Sì sì proprio un coro da coatti di borgata!”
Ma…
Valentino Rossi, Michael Schumacher, lo stadio di Berlino, il Circo Massimo, l’Italia intera, il mondo intero.
POPOPOPOPO PO
E’ nostro, non parte dalla Sud per diventare l’inno di qualcun altro.
Parte dalla Sud e alla Sud resta, ma noi c’avemo er core grosso.
Come diceva in un’intervista Dolce & Gabbana…uno dei due, insomma:”Essere imitati è il prezzo da pagare per la propria notorietà e il proprio stile.”
Anfatti, me verrebbe da dije.
 
Insomma giuve in B con la lazietta e la florentia.
Il Milan in serie A è uno scandalo.
Facciamo ordine.
 
Giuve in B con 30 punti di penalizzazione.
Immaginatevi gli giuventini che vedono crollare i loro cavalli di battaglia:
“Siamo l’unica società italiana a non essere mai andata in b!”
“La Juventus non ruba, sono gli altri che ci invidiano!”
“Voi che avete vinto?”
“Siamo perseguitati perché siamo i più forti!”
“Abbiamo fatto 180 punti tutti per merito della squadra!”
“E i rolex di Sensi? E i passaporti falsi?”
“La triade non si tocca!”
“Lo stile juve”
 
La lazietta.
Oh…ma Rosella che ha bevuto?
Ma quelle de ieri so’ state le prime parole da romanista vè?
“Da dirigente mi spiace non giocare il derby, ma da tifosa no.”
Poi capita che incontro Franco, che è un laziale di quelli boni…ciociari, diciamo…e mi dice che se la lazie sta in B ci deve stare pure il Milan.
E mica c’ha torto.
Quando la Roma stava sull’orlo della retrocessione io ho vissuto dei momenti terribili.
E insomma…sì ci sta lo sfottò…ma alla fine mi dispiace.
Tranne per i tifosi giuventini che so’ prezzolati, ma per gli altri mi dispiace.
Anzi no….
Solo per i laziali mi dispiace.
Perché pure i fiorentini mi stanno sui coglioni.
 
La florentia.
Cucù!
Ed ecco qui la società degli scarpari.
Oh ma non eravamo noi che “gli guardavamo la targa”?
Maremma maiala.
In fondo ognuno ha i tifosi che si merita…e quelli se meritano la B.
State bene là.
 
Ma Paolo Di Canio?
Finalmente ha un palcoscenico degno del suo talento. E’ un grande calciatore, uno attaccato alla maglia, uno che sul prato verde vola, er pallone d’oro.
Perché Paoletto nun gioca pe’ i sordi, gioca pe’ ‘a gloria.
Ricordiamo una delle sue frasi più toccanti:” Nulla cancellerà le emozioni che ho vissuto indossando anche un calzino che sapeva di lazialità.. "
Che bella immagine.
Nun voglio pensa’ l’odore de quel calzino.
Giocherà contro il Real.
Il Real Marcianise ma pur sempre Real, no?
 
Gli acquisti della Roma per adesso lasciano sperare in un buon campionato a metà classifica.
Tonetto, Cassetti, Comotto, Faty, Julio Sergio.
Le fanfare lasciamole ai giornaletti de periferia: Tuttostort, Gazzella dello Spot…noi famo vede’ che stamo sempre ‘na spanna sopra l’altri.

LA VOGLIAMO SEMPRE COSI’!

 

let it b
lug 14th, 2006 by PauloRoberto

ASROMA1927_FUNERALE

cartoline da roma
apr 28th, 2006 by PauloRoberto

Dedicato a tutti i peracottari che hanno esultato per l’infortunio del Capitano.

Domenica 26 febbraio 2006, ore 20.30

Curva della lazie

Giovedì 27 Aprile 2006, ore 15,30

 O LAZIALE NON TI INCAZZARE

                            L’IMPORTANTE E’ PARTECIPARE

GGGGiovani
ott 26th, 2005 by PauloRoberto

Albertini, centrocampista

Ricardinho, centrocampista

Gabriel, esterno destro

Edmilson, centravanti

Cassano per Pizarro

La Roma punta sui giovani.

Era da un pò che ci pensavo…che volevo vedere…perchè le squadre di Spalletti…dicono che so’ diesel…ahò…sai che c’è? Che mi ci sono messo con pazienza e con pazienza ho trovato…

Serie A 2004/05

Reggina-Udinese 0-0

Udinese-Parma 4-0

Chievo-Udinese 0-0

Udinese-Brescia 1-2

Udinese-Juventus 0-1

Inter-Udinese 3-1

Udinese-Fiorentina 2-2

Bologna-Udinese 0-1

Dopo 8 giornate…9 punti.

E che strano…guardando le squadre…sembrano le stesse…eh…

Mah…speramo bene…

Di Cazzo pagliaccio

Che musica…
ott 25th, 2005 by PauloRoberto

Monnezza: Ma davero l’hanno mannato all’ospedale co ‘na monetina all’arbitro?
Ladro: Un euro. Proprio in mezzo ala fronte.
Monnezza: E’ proprio vero che lo dovevano fa’ de carta, ‘sto cazzo d’euro!

La Roma dovrà pagare una multa da 25 000 euro per il lancio di bottigliette e di monete in campo al 30′ del secondo tempo. In più avrà una diffida…un cartellino giallo…alla prossima cazzata squalificano il campo.
Dico.
Anche io avrei voluto tirare una monetina a Di Cazzo. De più.
Però non è così che funziona. Se uno fa lo stronzo in campo il modo per sfogarsi ci sta ed è legale.
Questo vive a Roma, mangia a Roma, si va a divertire a Roma.
E se vi capita di incontrarlo fategli presente che è un pezzo di merda.
Tenete giù le mani e aprite la bocca.
Non esiste nessun reato tipo "Vilipendio a Di Canio", ve lo dice l’avvocato.
Oppure cantategli le canzoncine, come si faceva con quel bravo ragazzo di Negro.
E non vi preoccupate più di tanto…un altro paio d’anni e Di Cazzo scoppia, quindi non si potrà vendicare venendo ad esultare sotto la Sud.
A proposito, proprio ieri facevo notare che sotto la Nord nessuno va mai a festeggiare un gol…un motivo ci sarà.
 
Insomma il derby dello scorso anno se lo sono venduto…quindi rallegratevi: una partita su 38 la Roma l’ha giocata de merda per un motivo vero. E tangibile.
 
Nel processo contro la Rubentus i pm chiederanno la condanna a due anni di carcere e una multa di 3.800 euro per l’amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo, che era stato assolto in primo grado. Per il medico sociale Riccardo Agricola, invece, già condannato per frode sportiva a un anno e dieci mesi, la pubblica accusa chiederà la condanna a tre anni e due mesi.
Domani a Milano contro l’Inter, forti di una tradizione decennale di vittorie. (Loro)
C’è solo UN CAPITANO…l’altro è una testa de cazzo.
 
 
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