E dunque…dopo 15 vittorie, 8 pareggi e 14 sconfitte (manca una partita), 57 gol fatti e 52 subiti (il Cesena, retrocesso, ne ha subiti 57), la Roma saluta l’Europa che conta, non conta, conticchia e Conte.
Le vittorie.
Andata: Parma, Atalanta, Palermo, Novara, Lecce, Napoli, Bologna, Cesena.
Ritorno: Inter, Parma, Palermo, Genoa, Novara, Udinese.
I pareggi.
Andata: Inter, Siena, Juventus, Catania, Bologna.
Ritorno: Napoli, Chievo, Catania.
Le sconfitte.
Andata:Cagliari, Lazio, Genoa, Milan, Udinese, Fiorentina.
Ritorno: Cagliari, Siena, Atalanta, Lazio, Milan, Lecce, Juventus, Fiorentina.
Qual è, se c’è, il filo conduttore?
La Roma ha scajato con chi lotta per la retrocessione, con chi lotta per l’Europa e con chi lotta per lo scudetto.
E’ stata piccola con le grandi, piccola con le medie e piccola con le piccole.
Ecco, se proprio vogliamo trovare il senso del progetto, direi che è questo.
L’unica, vera, roboante vittoria è stata quella sull’Inter. Tutto il resto, come dire, è noia. E non ho detto gioia, ho detto porca troia.
L’anno di transizione è transito. Si dice transito? Forse transìto. Beh, è passato, adda passa’ a nuttata.
La nuttata, in casa mia, è iniziata con il gol di Maicon e la richiesta di uscire a festeggiare. La degna conclusione di un’annata demmerda™.
Un centinaio di persone, forse pure lazialesi che colgono ogni occasione bona per festeggiare con le maglie di altre squadre. In fondo, il lazialese, doveva brindare all’esclusione della Roma dalle coppe, ad un’altra stagione finita sopra la Roma, alla vittoria dell’Inter, alla vittoria della Juve e insomma a tutto tranne che alla laziese.
E io stavo lì, con il Colosseo, l’altare della Patria, il balcone del duce, la colonna Traiana e Santa Maria di Loreto che mi guardavano tristi, perchè non capivano tutte ‘ste bandiere da film de Stanlio e Ollio anni ’20 che sventolavano lì dove una volta scorreva sangue o oro.
Niente centurioni con spade de plastica amiche che avrebbero dato un senso di casa, di cose che conosci e in cui un po’ ti ritrovi.
Stavo come Catilina, con la testa che me pesava troppo per tenerla dritta, l’ennesima sigaretta che mi bruciava le labbra e il telefonino che non riusciva a distrarmi.
Lei ogni tanto mi prendeva la testa tra le mani e vabbè, 30 secondi in cui non si capisce un cazzo, troppo pochi, ma c’aveva altro da fare. Mi sento anche un po’ in colpa per aver sperato nel Milan.
Chissà se quando morirò rivedrò le partite della Roma come un film. Troppe volte sono uscito dallo stadio a testa bassa e troppe volte ho annunciato il mio definitivo abbandono del seggiolino, tanto da non essere più un lupo, ma al lupo.
Sì, è stato un autogol, ma Vucinic e Borriello…Vucinic e Borriello.
E gnente, tra qualche settimana aprirò il post del calciomercato, mi guarderò gli europei, le olimpiadi.
Mi metterei dentro il secchione bianco della plastica vuota.
Ho avuto l’occasione di parlare, questo pomeriggio, con vecchi amici (cioè amici di vecchia data) della Roma. Persone dello stadio, cresciute a pane e Roma.
Io mi sono presentato con una ventata d’ottimismo. Sembravo lui
E dicevo che la Roma poteva fare una grande partita, che non partiva sconfitta.
E tutti mi guardavo come un matto.
Sono le 21.16 e la Roma sta perdendo 3 a 0.
Non parlo di formazione, non parlo di niente. Anzi, vorrei stare zitto fino al prossimo campionato.
LA VOGLIAMO SEMPRE COSI’!
Mi hanno ucciso l’anima.
Mi hanno crocifisso.
Dovevo difendere la giuve da Carraro.
Hanno distrutto la mia famiglia.
Laddove c’era gioia ora c’è dolore.
Alla Gea sono solo ragazzini.
Cerco solo di avere la pace dentro.
Sono stato due mesi mortificato da tutti.
Il calcio senza Moggi non sarà migliore e potrà essere anche peggiore.
LO STILE GIUVE
"In corso Agnelli alcuni dimostranti hanno inveito contro un uomo che si è affacciato a un balcone di un palazzo indossando un cappellino granata. Ci sono stati cori contro di lui e un lancio di pietre che ha mandato in frantumi una delle finestre dell’abitazione."
Da registrare la bassa partecipazione alla manifestazione per la giuve (circa 20000 tifosi) il che fa pensare che i tanto declamati 12 milioni di tifosi abbiano nel frattempo cambiato squadra ( o più semplicemente non sono mai esistiti, un pò come le vittorie leali della giuve).
Così dopo il Gay Pride, Torino vive un’altra giornata di orgoglio…quello giuventino (se mai uno possa essere orgoglioso di tifare la jumerdus).
La netta sensazione e la degna conclusione che se ne trae è che a Torino ci sono più gay che giuventini.
Dopo aver votato, andate a farvi un giro su questo sito www.juveinb.com e rispondete a queste quattro domande:
1) In che data la giustizia sportiva sentenzierà, in primo grado, sulla vicenda Moggi/Juve?
2) In quale categoria giocherà la Juventus nella stagione 2006/2007?
3) Quanti scudetti le verranno revocati?
4) La Juventus inizierà la stagione 2006/2007 con una penalizzazione di punti?
Buon divertimento…
C’era una volta un orco cattivo che viveva nella città di Torilandia.
Egli aveva il controllo delle strade, dei ruscelli, del cielo e del mare, del vento e della pioggia, del giorno e della notte.
E su ogni creatura che abitava l’Itim, il Paese dei telefonini, egli esercitava il suo potere malvagio ed interveniva telefonicamente nelle trasmissioni televisive e talvolta, quando c’erano due trasmissioni in diretta, egli metteva l’avviso di chiamata sul suo telefonino per partecipare ad entrambe e parlare della sua squadra del cuore, la Vetustus.
L’orco cattivo, che di nome faceva Moggibus, riuscì a costruirsi una cerchia di amici che chiamava, chiamava, chiamava in continuazione, tanto che il dirigente del Paese dell’Itim, Carrà-ro, dovette inventarsi la tariffa Moggiubus tribù, con lo scopo di favorire l’orco e farlo risparmiare.
A Biscardis, soprannominato "Gettone", regalò una tinta per capelli color rame e in cambio si fece dare 19 ingressi gratuiti (andata e ritorno) per andare a mangiare nella trattoria "La moviola in Gambo", celebre per il suo piatto "calci in bocca alla cannavaro" con contorno di " patate alla dopotutto era un intervento regolare". Moggibus gradì.
Dopodichè telefonò ad un suo amico, parente dei sette nani, Pairettolo. Moggibus gli disse che la Vetustus dovevano aribitrarla sempre 4 suoi pupilli: Gabry, Farina 00, Palança e De Santis l’extravergine d’oliva.
Pairettolo, famoso per essere un uomo tutto d’un pezzo, acconsentì alle richieste di Moggibus.
Un giorno, da un paese lontano lontano chiamato Vodafone, arrivò un principe azzurro.
Francois, questo era il suo nome, staccò la spina a tutti i telefoni di Moggibus e gli tolse tutte le batterie dei cellulari ed egli non ebbe più la possibilità di chiamare nè Biscardis nè Pairettolo.
Il vecchio orco, dopo aver lanciato un grido di dolore, si trasformò in un tronco d’albero e, per quel che si sa, passò il restò dei suoi giorni come toilet di due el-kan, lapo e jaki.
E vissero tutti felici e contenti.
INFO BIGLIETTI
CAMPIONATO SERIE A STAGIONE 2005/2006
GARA MILAN – ROMA DEL 14 MAGGIO 2006 ORE 15.00STADIO “G. MEAZZA”VIA PICCOLOMINI 5
PREVENDITA BIGLIETTI: DALLE ORE 10.00 DI MERCOLEDI’ 10 MAGGIO ALLE ORE 16.00 DI VENERDI’ 12 MAGGIO
PUNTI VENDITA: BOTTEGHINI STADIO OLIMPICO (LATO TRIBUNA MONTE MARIO)
ORARIO: 10.00/18.00
PREZZO SETTORE OSPITI: Euro 11,00
SI PREGA CONSEGNARE PER L’ACQUISTO DEL BIGLIETTO UNA FOTOCOPIA DEL DOCUMENTO DELL’UTILIZZATORE.
SI RICORDA CHE, IN OTTEMPERANZA ALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI ORDINE PUBBLICO, I BIGLIETTI DEL SETTORE RISERVATO AGLI OSPITI NON POSSONO ESSERE VENDUTI IL GIORNO DELLA PARTITA. PERTANTO, E’ ASSOLUTAMENTE SCONSIGLIATO RECARSI A MILANO PER LA GARA SENZA AVERE PREVENTIVAMENTE ACQUISTATO IL BIGLIETTO D’INGRESSO.
Nel torneo di calcetto estivo non hai possibilità di vincere?
Dubiti delle capacità atletiche dei tuoi compagni di squadra?
Vorresti portare a casa la Coppa ma non sai come fare?
Da oggi pensa, agisci e gioca come un vero giuventino!
Con la carta prepagata giuventus
proverai l’ebbrezza di vincere comprando tutte le partite.
E potrai dire: STILE GIUVE ANCHE IO!
In teoria, il potere dovrebbe logorare chi non ce l’ha. Eppure l’affannosa ricerca di destabilizzazione da parte della rubentus e del suo giornale, Tuttostort, nei confronti della Roma, è sintomo di una insoddisfazione latente, ma mica tanto latente, che ha colpito tutto l’ambiente rubentino.
"Roma serbatoio bianconero". Chi glielo dice ai vari Moggi Moggi che il Brent sta a 74 dollari il barile?
A sedare gli animi, comunque, ci pensa la Nike. Infatti, preso atto dell’inutilità della squadra rubentina nel calcio, ha deciso…come dire…di darsi all’ippica. Ecco infatti un anticipo delle nuove maglie della rubentus stagione 2006/2007. Maglie che, come si vede nella foto, sono abilmente riprese dalla Contrada della Lupa…ed anche qui, attingono dalla Capitale.
Mancini giura amore eterno alla Roma in quest’intervista.
Chivu è occupato a smentire le continue voci che lo vorrebbero partente. Ecco quello che dice Andrea Pretti, il suo procuratore.
E questa è l’intervista del procuratore di Mexes.
Ora, capisco che qualcuno non abbia di meglio a cui pensare, vista la stagione fallimentare della sua squadra, ma per la Roma non è così. C’è da giocarsi la Champions e la Coppa Italia. E comunque vada sarà un successo.
Ma passiamo alle cose serie.
Oggi è il Natale di Roma.
Auguri…
Roma nun fà la stupida staseradamme ‘na mano a faje di’ de sì
Sceji tutte le stellepiù brillarelle che poie un friccico de luna tutta pe’ noi
Faje sentì ch’è quasi primaveramanna li mejo grilli pe’ fa cri cri
Prestame er ponentinopiù malandrino che c’hai
Roma nun fa la stupida staseraROMA nun fa la stupida stasera
Damme ‘na mano a faje di’ de sì
Roma reggeme er moccolo stasera.
FINALE TIM CUP 2005/2006
GARA ROMA – INTER DEL 3 MAGGIO 2006 – ORE 20.45
STADIO OLIMPICO
RISERVATA AGLI ABBONATI (conferma dello stesso posto della tessera):
DALLE ORE 10,00 DI LUNEDI’ 24 APRILE 2006
ALLE ORE 18,00 DI MERCOLEDI’ 26 APRILE 2006
VENDITA LIBERA:
DALLE ORE 10,00 DI GIOVEDI’ 27 APRILE 2006
ALLE ORE 18,30 DI MERCOLEDI’ 3 MAGGIO (A.S. Roma Store)
ALLE ORE 21,00 DI MERCOLEDI’ 3 MAGGIO 2006 (Ricevitorie L.I.S. e Gran Teatro)
PREZZI (inclusi diritti di prevendita)
Tribuna Monte Mario
€ 60,00
€ 10,00
Tribuna Tevere Centrale
€ 45,00
Tribuna Tevere Laterale
€ 35,00
Distinti
€ 20,00
Curve
€ 14,00
*
Non Deambulanti con accomp.
* Prevendita riservata c/o gli A.S. Roma Store
Per l’acquisto del biglietto si prega presentare un documento.
NEWS:
Uno dei pizzini di Provenzano!