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Basilea-Roma
set 17th, 2009 by PauloRoberto

Primo tempo della Roma:

tiro di Totti su punizione. Traversa.

Tiro di Riise. Deviato.

Colpo di testa di Burdisso. Fuori di poco.

Tiro di Menez. Deviato.

Primo tempo del Basilea:

1 tiro. 1 gol.

(+ 1 colpo di testa con mega parata di Julio Sergio)

Pausa cena, grazie.

Secondo tempo.

La Roma attacca, ci prova con Totti.

Fallo da ultimo uomo su Vucinic, ma l’arbitro ammonisce e basta.

Il Basilea colpisce la traversa su un contropiede.

 Vabbè, mancano 5 minuti alla fine.

La Roma attacca di meno, è più brutta da vedere.

Però prende solo 1 gol a partita.

Sarà questa la cura, non lo so.

La sfiga è sempre quella.

Mexes va messo un po’ a riposo, Baptista pure, Taddei anche.

2° gol del Basilea.

Allora, rettifico, prendiamo più di 1 gol a partita.

Ancora una volta mi hanno deluso.

Quando dicevo che a giocare come l’Inter ne avremmo presi 18, intendevo proprio questo.
Un tiro impredibile da un caciottaro, addirittura questi hanno rischiato di segnare in semirovesciata, dopo un contropiede da 3 tocchi.

Io riesco a comprendere la rabbia di un giocatore che gioca in una squadra in cui al primo tiro prende gol e poi riesco a capire questo stesso giocatore che non trova la stessa fortuna, ma trova la traversa.

Non riesco a capire Motta che vuole smarcarsi due giocatori al centrocampo ed è l’ultimo uomo.
Non riesco a capire vaccata’s men che fa un colpo di tacco al limite dell’area avversaria nell’ultima azione buona per noi.
Non riesco a capire perchè Taddei voglia sempre monta’ l’avversario, credendo che dopo 200 volte forse non è fallo.
Non riesco a capi’ perchè questi corrono da luglio ma l’altri corrono er doppio.
Non riesco a capi’ perchè Baptista non fa nemmeno un tiro in porta.

Ecco, quando capirò queste cose, forse me sentirò meglio.

Fratelli miei, me so’ stancato.

Per dirla come il grande Gigi: me so’ rotto er ca.

Roma-Kosice
ago 28th, 2009 by PauloRoberto

Quando all’80° minuto, dopo l’ultima perla di Arturo, ho visto l’intero stadio con le mani nei capelli, ho preso la via di casa.

La rovina della Roma je ne ha fatti 3, Guberti e Cerci si sono presi i primi applausi, Riise e Menè un gol a testa e la Roma va. Si è preso gli applausi pure Faty, che da lontano me sembrava uno di quei trampolieri alle feste paesane.

Spalletti non ha trovato difetti…non è un difetto nemmeno aver beccato 4 gol in due partite col Kosice?

Dopo 18 minuti 5 a 0 ed i tifosi del Koso se la so’ presa e so’ spariti dagli spalti, per poi tornare ed esultare al gol di Novak…cose belle.

Rosella vattene e Rosella bla bla bla…bla bla bla? Ma se il problema è proprio che sta sempre zitta!

Se la compra la curva sudde la Roma, nun c’è problema.

In settimana il capoccione aveva chiuso il mercato della Roma. C’è rimasto un po’ male il Corriere dello Sport che non sapeva quale nome mette’ a nove colonne in prima pagina, spacciandolo per il prossimo acquisto della squadra della Capitale.

Se c’è una cosa che è chiara è che si fa gol con estrema facilità. Resta da capi’ se la squadra ne potrà fare sempre uno in più dell’avversario. Lo scopriremo solo vivendo.

Gli aspetti positivi: Totti segna che è ‘na bellezza. Pure de testa. Menè corre, fa assist e timbra il cartellino. Riise è in forma. Vucinic è tornato. Cerci gioca bene. Pizarro girachetirigiraamorebello è efficace.

Gli aspetti negativi: Artur.

Kosice-Roma
ago 20th, 2009 by PauloRoberto

Con tutte le attenuanti del caso (le assenze, le gambe imballate, il caldo, il fuoco di Sant’Antonio e bla bla bla) la Roma gioca una partita che non riesco a capire se è stata brutta a tratti, inguardabile o scandalosa.

So che tale Kosice passa in vantaggio dopo 4 minuti e ci vuole un rigorino dato a Menez per riportare il discorso in parità allo scadere.

Poi di nuovo Menez ci porta in vantaggio, stavolta con un bel tiro di sinistro.

La premiata ditta De Rossi-Totti sembra chiudere il discorso.

Ma, fratelli miei, con la Roma il discorso è sempre aperto.

Stavolta il rigorino se lo becca il Koso e Artur si fa spiazzare come il miglior Doni.

Non è finita.

Tale Novak che segna tanti gol ma, carissimi, stiamo parlando del capocannoniere di una squadra slovacca che in campionato è nona (su dodici), decide di scartare tranquillo tre giocatori della Roma, come un pacchetto di Pip (mai nome per le caramelle fu più appropriato), di tirare, e di trovare il sacro stinco di Andreolli a deviare il pallone con Artur che smanaccia manco c’avesse a che fa’ co’ ‘na zanzara la notte de San Lorenzo al Pincio.

La farsa è stata sfiorata un minuto dopo, con lo stesso Novak che si invola sulla fascia destra e a tu per tu con Artur si mangia un gol fatto (avesse conosciuto meglio Artur…je faceva er picchetto).

Non succede più nulla di interessante, se vogliamo dire così.

La Roma non sa difendere e non sa gestire il risultato.

E stamo a parla’ del Koso, la squadra di una città a forma di fica.

Per arrivare fino in fondo ci vuole molto di più.

Fatto sta che il 27 andrò allo stadio Olimpico.

Voglio vedere se dal vivo ‘sta Roma sembra meno brutta.

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