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c’è chi dice no
giu 27th, 2006 by PauloRoberto

L’Italia è una.

La cosa più incredibile è stata vederla unita così, dietro ad un rigore, dietro a Totti, dietro a Del Piero che corre per primo ad abbracciarlo, dietro ad una scheda segnata con un no.

Perchè è l’Italia che non t’aspetti.

E’ l’Italia di un commissario tecnico indegno, che fa "bollire nel loro brodo" i giocatori che sbagliano, che fa le convocazioni seguendo le sue simpatie, i consigli di Moggi e gli editoriali di Tuttostort.

E’ l’Italia che sconfigge i fantasmi del passato remoto e del passato prossimo.

L’Italia che si chiude in difesa contro i "temibili" australiani, quelli che hanno imparato a giocare a calcio due giorni fa.

L’Italia che per 45 minuti, ma anche 65, dà il peggio di sè.

L’Italia che teme Bresciano.

L’Italia che rimane in 10 perchè Materazzi fa fallo su Zambrotta al limite dell’area di rigore.

L’Italia che trattiene il fiato, appesa ad una speranza, appesa alle caviglie appena guarite del suo campione.

L’Italia che esulta, perchè si riscopre una e indivisibile.

A sbirciare quel ciucciotto innocente.

No, non je l’ha fatto il cucchiaio.

Il cucchiaio è un gesto delicato, ieri non serviva.

Serviva la potenza, finalmente di nuovo nel suo piede.

Perchè i vari giornalai dovevano rimanere con l’urlo strozzato in gola. L’urlo della disfatta di un calciatore.

Oggi scrivono i loro editoriali, chi con la spocchia del coglione, chi con la prudenza del coniglio.

I giornalai che ieri sono stati bacchettati dal maestro di quest’orchestra un pò stonata, ma non per colpa sua.

Dietro quella bomba c’era il loro kamikaze.

Dietro quella bomba c’era l’Italia, che non è mai stata così bella.

Ancora oggi, c’è chi dice no.

Grazie Francesco.

Il mister ti chiede di alzarti

ti dà le ultime indicazioni

le solite

parole scontate di un uomo iniquo

l’Italia ti aspetta

un Paese intero ti chiama

è stato creato schiavo di Roma

te lo ricordi, te lo ripeti.

sfiori l’erba,

annusi l’aria,

tocchi il pallone

alzi lo sguardo,

scruti la folla

perquisisci l’arena

è ora di fare calcio

allora corri,

passi,

lanci

RIGORE

ti prendi tutti i rischi del caso

è la storia che ti chiama,

la Nazione che ti invoca,

la sorte che ti sfida

Una carriera in un tiro.

non un tremore,

non un dubbio

Fai quello che sai fare, ti ripeti.

Il cucchiaio so fare, ti dici.

Buttala dentro e basta, ti suggerisci.

GOL.

Tutto a posto.

E’ di nuovo schiava di Roma

‘sta cazzo de Nazione.

e venne il giorno dell’arrivederci
giu 7th, 2006 by PauloRoberto

Tutti colpevoli. Nessun colpevole.

‘Sto cazzo, mi verrebbe da dire, se non fossi il signore raffinato che sono.

Venerdì iniziano i Mondiali. L’altro giorno guardavo "Sfide" e pensavo a come mi batteva il cuore ai mondiali del 1994, negli Stati Uniti. Non pensavo a Signori della Lazie, a quell’altro del Milan, allo zozzone della giuve.

Pensavo all’Italia, mi vedevo con i compagni di scuola, andavamo in piazza san Giovanni per vedere la partita sul  maxischermo.

Ora l’Italia è solo l’ennesima perdita di tempo tra un campionato e l’altro.

Tra l’altro Totti col Ghana nun deve gioca’ che quelli so’ fabbri, co tutto il rispetto per Sammy. Vabbè magari dopo faccio uno squillo a Calippi e lo istruisco.

Comunque qualcuno ha tolto il gusto di guardare la Nazionale.

Che Dio lo furmini.

La Giustizia è una cosa seria. Lo so che abbiamo avuto al potere per 5 anni un buffone che parlava di toghe rosse solo quando gli arrivavano gli avvisi di garanzia.

Ma la Giustizia è un’altra cosa.

Se però, visti ‘sti chiari de luna, non ci sarà la naturale conclusione degli eventi, io farò, nell’ordine:

1) Disdetta a sky.

2) Non comprerò la tessera per il digitale terrestre.

3) Non farò l’abbonamento allo stadio.

4) Non mi comprerò più giornali sportivi.

5) Non guarderò più le trasmissioni sportive.

Se vogliono quel calcio, possono anche prenderselo. Io lavorerò sotto il sole di ferragosto e non ho nessuna intenzione di sprecare i miei soldi per arricchire quei pupazzi.

E lo dico con dispiacere.

Lo dico anche se la Roma è innocente, fatto che suscita pianti disperati de quelli dell’altra sponda.

Ora un attimo di attenzione per parlare degli amici della Florentia. Sono capitato sul sito florentia.itte il giorno della loro vittoria sulla Roma primavera. Ebbene.

Visto l’enorme entusiasmo con cui hanno accolto il risultato della partita, gli ho fatto gentilmente presente che stavamo messi male, che cantavano il PO PO PO PO non essendone in alcun modo autorizzati, che li aspettava la serie b visto che i Della Valle, specialisti delle scarpe, hanno passato il tempo a lucidarle a qualcuno.

Per tutta risposta, il democratico amministratore fiorentino, non ha pubblicato il commento.

E vabbè…ho capito che je rode perchè giocheranno la scempions lig della Maremma maiala…ma che colpa ne ho io se te sei nato fiorentino?

Beh..arrivederci…se me vie’ in mente qualche altra cosa, ve la dico.

Nazionale
nov 11th, 2005 by PauloRoberto

Francesco Totti lascia la Nazionale e torna a casa dopo essere stato visitato al termine dell’allenamento mattutino. Un esame ecografico ha rilevato una piccola lesione agli adduttori della gamba destra che ne impedisce l’impiego nelle due amichevoli contro l’Olanda e la Costa d’Avorio. "E’ una leggera contrattura – ha detto Castellacci -, serve un po’ di riposo, anche se credo che per la ripresa del campionato il recupero è possibile".

Così Alex Del Piero ha l’occasione per partire titolare (cosa che gli succede spesso quando i tre o quattro titolari veri stanno male), ma in conferenza stampa, si è mostrato molto risentito: "Certo, io non vengo qui a giocare a carte. Io non gioco al posto di nessuno, se gioco e’ perche’ me lo merito".

Secondo me ha ragione.

Non va in nazionale per giocare a carte, ma alla play-station.

Ma anche lì, ahimè, è una vera pippa.

Povero uccellino.


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