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Ogni maledetta domenica
luglio 5th, 2011 by Paulo Roberto

Non so cosa dirvi davvero. 3 minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno schema dopo l’altro, fino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso “certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare”. Si perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà anche fastidio la faccia che vedo nello specchio. Sapete con il tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri, e così è il football. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo. Capitelo. Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che ci vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui. Questo è essere una squadra signori miei. Perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente. È il football ragazzi, è tutto qui. Allora, che cosa volete fare?

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5 Responses  
  • Paulo Roberto writes:
    maggio 23rd, 201408:31at

    Bene, cosa sia successo di preciso non lo so…nella gestione del blog, vedo ancora tutti i post…

    Iturbe…30 milioni…MMM

    Chissà che fine fa er tendina.

    E comunque: forza Costa d’Avorio.

  • qss writes:
    maggio 20th, 201419:56at

    ciao G
    non so il motivo della riedizione di questa pagina
    ad ogni modo è sempre un bel brano

    avremmo voluto tutti che la roma avesse lottato fino all’ultimo
    ma
    ma il catania è andato in B lo stesso
    la giuve ha rubato lo stesso
    e … chi era? ah il genoa evvabbè

    ho visto roma catania poi neanche i servizi televisivi
    so che non mi sono perso nulla. anzi…

    ora la solita lunga estate in cui per fortuna i mondiali distrarranno la stampa dagli scoop inesistenti e forse leggeremo qualche centinaio di nomi in meno
    mi auguro poche notizie, ma buone
    la squadra titolare ha bisogno di qualche rinforzo, ma non di stravolgimenti come nelle precedenti campagne acquisti della roma ‘mmericana, spero che ascoltino garcia.

    per me
    un terzino sinistro “importante”, cioè che dia sostanza su quella fascia che inevitabilmente è stata il punto debole della roma
    e un attaccante, forse due se lijaic andrà via …
    per la rosa fermo restando i portieri (credo che il polacco sarà confermato come secondo) e i due terzini destri, servono due riserve per benatia e castan, romagnoli credo sia meglio se va a giocare, a sinistra “il terzino titolare” con balzaretti di riserva se resuscita, dodò … come terzo.
    a centrocampo stiamo bene così, vedo bene il rientro di bertolacci che secondo me è un buon giocatore e una buona alternativa a pijanic che tanto una stagione intera non la fa.
    in attacco c’è il capitano
    poi
    destro, gervinho, florenzi, uno forte e iturbe/liajc?
    ciao

  • G writes:
    maggio 19th, 201411:56at

    ma che è successo frate’???

  • Paulo Roberto writes:
    febbraio 6th, 201410:09at

    Corretto, Lupone!

  • Lupogiaros writes:
    gennaio 31st, 201420:47at

    ‘n c’ho capito ‘na mazza…….


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