La Roma di LE è come Dio: o ci credi o non ci credi.
Vabbè, diciamo come gli ufo, così evitiamo la scomunica prima di Natale.
Devi credere che ci sia qualcosa in divenire perchè, con De Rossi in difesa e Viviani a centrocampo, si fa forse prendere a pallonate da una giuve carica a pallettoni, ma rischia davvero di vincere.
Se la Roma deve ringraziare Stekeleburg (come ho letto in giro), la juve deve accendere un cero a Buffon.
Roma-Juventus
| I numeri del match (Fine secondo tempo) |
|
|
|
| 50 |
% possesso palla |
50 |
| 4 / 9 |
tiri dentro / totali |
9 / 16 |
| 519 |
Palle giocate |
589 |
| 59.2 |
% passaggi riusciti |
64.0 |
| 08′:08″ |
Supremazia territoriale |
10′:43″ |
| 51.2 |
% attacco alla porta |
50.0 |
| 50.0 |
% protezione area |
48.8 |
| 43.9 |
% pericolosità |
64.3 |
| 14 |
Falli commessi |
11 |
| 4 |
Angoli |
10 |
Il famoso possesso palla è al 50%, senza colpo ferire.
Più del doppio dei tiri in porta per la juve così come i calci d’angolo.
La juve è una candidata allo scudetto, forse la squadra più quadrata che io abbia visto fino ad oggi. Insomma, venire all’Olimpico e fare una partita del genere, vuol dire avere qualcosa in più.
D’altra parte, come giudicare male una Roma falciata dalla sciagurata trasferta di Firenze?
Una Roma che tiene testa alla juve tipo (senza Vucinic è pure meglio).
Ritorno quindi al concetto iniziale. Mai come oggi la Roma è una questione di fede. Mai come oggi i giornalai urlano di Benny che se ne va, perchè il giocattolo si è rotto.
Ebbene, mi sono convinto.
LE deve contiuare a lavorare. I giocatori sono i suoi, li ha scelti lui. Cambiare il tecnico in corsa funziona solo in certi casi (Ranieri docet).
Il tichitaca (possesso palla) come ho sentito dire in radio, può essere snervante, ma a vedere il Barcellona, a volte è un’arma micidiale.
Gli avversari accumulano tossine e tu colpisci.
La Roma non è il Barcellona, sia chiaro.
In fondo, però, tutto e subito non si può ottenere.
Capitano.
Capitano mio.
Rigore parato è rigore sbagliato.
Capita…